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Contro il patrimonio
Zuppa di pomodoro contro un Van Gogh; mani incollate alla cornice di un Goya: vandalismo cieco o il più lucido atto di protesta del nostro tempo? In questo saggio tanto folgorante quanto provocatorio, lo storico dell'arte Manu MartĆn sostiene con forza travolgente che la profanazione dei simboli non ĆØ un sacrilegio, ma uno strumento storico di protesta e di critica senza pari. Un'"eresia illuminata" che dimostra che, per salvare l'arte, a volte ĆØ necessario "attaccarla".
Con la precisione di un bisturi, MartĆn disseziona il concetto di "Patrimonio" per rivelarlo per quello che spesso ĆØ: una potente "religione civile". Una fede che ci insegna a venerare la cultura delle Ć©lite e a sterilizzare le opere nei templi-musei. Di fronte a questa liturgia, MartĆn rivendica un patrimonio vivo, e quindi politico, che, lungi dall'essere un pamphlet, viene mostrato come un rigoroso percorso storico che va dai "falò delle vanitĆ " del fiorentino Savonarola, alle suffragette che tagliarono la "Venere allo specchio" per difendere i corpi reali delle donne, agli attivisti che oggi usano il Prado e altri musei come altoparlanti globali. MartĆn dimostra che queste azioni non attaccano l'arte, ma la usano - senza danneggiarla - per restituirle la vita che l'istituzione le ha tolto.
"Contro il patrimonio" è un manifesto che ci invita a compiere l'atto più liberatorio: smettere di pregare la cultura e iniziare a usarla. Un'opera coraggiosa e polemica destinata a diventare un riferimento ineludibile per comprendere le battaglie culturali del nostro presente.
- Libro in brossura
- Pagine: 224
- Lingua: Spagnolo
- Autore: Manu MartĆn
- Anno: 2026
- MODELLO: 9791387687137
Editore: Barlin Libros
| Marca | Editorial |
|---|---|
| Lingua | Spagnolo |










